quarta-feira, 13 de outubro de 2010

Addio a Angelo Infanti volto di Manuel Fantoni

Di Alessandra Magliaro - Roma - Per i fan dei film di Carlo Verdone, dopo la scomparsa nel '94 di Mario Brega, e' un lutto importante la morte oggi, all'ospedale di Tivoli, dell'attore Angelo Infanti, 71 anni, l'indimenticabile sparafrottole Manuel Fantoni di Borotalco. E' morto per un arresto cardiaco. Si era sentito male sabato nella sua casa di Zagarolo, il piccolo centro vicino Roma dove era nato il 16 febbraio del 1939. Forse giovedì i funerali, dicono i familiari.

A Carlo Verdone deve grande popolarità (l'aveva voluto anche in Bianco Rosso e Verdone del 1981, oltre che in Borotalco), ma la sua carriera è lunga, costellata di B movie poliziotteschi ma anche di film d'autore come Il padrino di Francis Ford Coppola, Il Gattopardo di Luchino Visconti e negli anni '80 in Storia di Piera di Marco Ferreri. Voce profonda, presenza affascinante da playboy degli anni '70, Angelo Infanti aveva lavorato anche in film sexy, tra cui la serie Emanuelle nera di Joe D'Amato. Con Bud Spencer aveva lavorato in Piedone d'Egitto, con Alberto Sordi in In viaggio con papà, con Diego Abatantuono in Attila flagello di Dio.

In tv si era visto tra l'altro nella prima Piovra di Damiano Damiani (che l'aveva poi voluto anche nell'Inchiesta), in Vite Blindate, Don Matteo, Gente di mare. Un anno fa era stato diretto da Fausto Brizzi in Ex. Ma è il sedicente architetto Manuel Fantoni di Borotalco il suo ruolo cult, citato a memoria dai fan di Verdone e cliccato su YouTube. "Un bel giorno mi imbarcai su un cargo battente bandiera liberiana. Per due anni girai il mondo e non seppi mai che cazzo trasportava quel cargo, ma forse un giorno lo capii: droga" urla Fantoni all'imbranato Sergio Benvenuti che lo ascolta rapito e poi decide che per conquistare Nadia (Eleonora Giorgi) potrà prendere ispirazione dalla seduzione pallonara dell'architetto e comincia a pontificare sui divi di Hollywood, Burt Lancaster alcolizzato, Burt Reinolds buro, Robert Redford troppo tenero... Fino allo svelamento finale quando Manuel Infanti urla a Sergio Benvenuti:"Nun è vero nienteeeee, t'ho raccontato n'sacco de fregnaccee". Due anni prima Angelo Infanti aveva provato a sedurre la stanca Magda di Furio di Bianco Rosso e Verdone.

I due, Verdone e Infanti, si erano conosciuti a casa di Sergio Leone, il regista che incoraggiò Verdone e gli produsse il primo film. "Ho perso un caro amico" ha detto all'ANSA Verdone appena saputa la notizia. "Lo avevo conosciuto a casa di Sergio Leone, era il classico bello di una volta. Uno che poteva fare ruoli classici, ma anche film d'azione - continua Verdone -. Quando scrissi 'Bianco Rosso e Verdone' pensai che era perfetto per insidiare la moglie di Furio. Aveva la faccia adatta. Ma il successo per lui arrivò con il personaggio di Manuel Fantoni in cui ho rappresentato un vero e proprio esempio di mitomania. Peccato - conclude il regista - era una persona spiritosa con cui amavo lavorare".

Anche Fausto Brizzi, con cui aveva lavorato due anni fa in Ex, ne ha un bel ricordo, "una persona gradevole e molto simpatica".

www.ansa.it

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